Il Groupe Mutuel oltrepassa la linea rossa quando si tratta di limitare l’acquisizione di dati storici di follow-up

Da diversi anni le condizioni di rimborso delle cure osteopatiche si stanno evolvendo a causa dei crescenti vincoli assicurativi. Dopo l’introduzione della tariffa 590 e delle varie limitazioni, una nuova richiesta del Groupe Mutuel solleva ora una questione fondamentale: possiamo ancora garantire un’assistenza di qualità se non riconosciamo più il tempo impiegato per la valutazione durante le visite di controllo?

Un requisito clinico essenziale

La storia non è solo un record iniziale. È un processo dinamico che permette :

  • valutare l’evoluzione dei sintomi
  • identificare i segnali di pericolo
  • adattare la strategia terapeutica

Nell’osteopatia, la disciplina di prima linea, questa fase influisce direttamente sulla sicurezza del paziente.

Una richiesta che ridefinisce la consultazione

La recente richiesta del Groupe Mutuel introduce un’importante rottura nella logica dell’assistenza. Chiedendo che il tempo impiegato per l’anamnesi non venga più fatturato durante le visite di follow-up, l’assicuratore ritiene implicitamente che la rivalutazione clinica non sia più necessaria a ogni seduta. In altre parole, diventerebbe accettabile curare senza riesaminare.

Incoerenza normativa

Questa posizione è in diretto contrasto con gli obblighi degli operatori sanitari previsti dalla LPsan, che richiedono una valutazione clinica rigorosa e continua.
Dissociare l’atto terapeutico dalla valutazione preventiva crea un’incoerenza tra :

  • cosa è richiesto al professionista
  • cosa viene riconosciuto dal sistema di rimborso

Un rischio per la qualità dell’assistenza

In definitiva, questo sviluppo potrebbe portare a :

  • riduzione della vigilanza clinica
  • consultazioni standardizzate
  • una perdita di qualità nell’assistenza

Quindi la questione non è solo economica. È profondamente professionale.

Preservare la qualità delle cure significa riconoscere il valore del ragionamento clinico nel suo complesso. L’anamnesi non è un’opzione. È una condizione essenziale per una pratica responsabile, sicura e conforme ai requisiti di salute pubblica.

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